Spesso quando dico che mi occupo (anche) di femminile vedo il fumetto «ma da,i ma ancora le femministe?» e ogni volta penso a una mia insegnante americana che nei primi anni 2000 mi diceva «Francesca la questione femminile sarà davvero risolta quando non ci penserai e non ci penseremo più, quando la nostra essenza sarà riconosciuta e non temuta e quando le quote rosa più che un sorriso ci daranno irritazione».

Sono passati 10 anni, ci siamo vicine?

Non lo so.

Ogni corso «al femminile» di Accademia mi riconduce a una fase della mia vita, e in un certo senso offre delle soluzioni o dei punti di vista non solo immaginati o studiati ma anche testati sul campo e vissuti.

I tuoi soldi o la tua vita insegna a non confondere il proprio valore personale con i valori materiali, ma allo stesso tempo a tutelarsi e a non rendersi economicamente vulnerabili.

Il talento del femminile ci guida attraverso i nostri talenti nascosti e primari e ci dà gli strumenti per viverli nella vita quotidiana.

I corsi dedicati alla sofferenza amorosa nascono dalla precisa volontà di non mettere la propria vita nelle mani di qualcuno che non siamo noi stesse.

Ecco un piccolo compendio di suggerimenti ed idee indispensabili tratti dai corsi:

  • fate lobbying non abbiate paura di consigliare una headhunter, una dottoressa, una farmacista, una personal assistant che vi hanno soddisfatto
  • rendetevi economicamente indipendenti ed imparate a gestire i vostri guadagni in modo equilibrato prima di evitare che siano i vostri guadagni a gestire voi
  • non mettete in mano per nessuna ragione la vostra autostima ad un uomo
  • osservate le vite delle donne che sono venute prima di voi si può imparare molto
  • se avete passato i 35 anni provate a considerare vostra madre una donna e non “la mamma”
  • che abbiate 20 anni o 70 vestitevi solo per voi stesse e non per compiacere qualcun altro
  • quando accettate un nuovo lavoro chiedetevi a cosa vi servirà fra 3 anni
  • leggete il più possibile
  • ogni tanto passate del tempo completamente sole – è salutare!
  • non siete quella borsetta/scarpe/reggiseno/rossetto etc della pubblicità ve li vogliono solo vendere e per fare questo hanno usato un sacco di Photoshop!