Il tuo istinto e il tuo stomaco ti portano in direzioni che non riesci a capire?

Ti dai da fare ma hai sempre una costante sensazione di frustrazione?

Fermati.

Fermati ad osservarti  per capire a cosa dedichi tempo e spazio.

I tuoi bisogni, le tue necessità nascono, crescono e influenzano le tue decisioni, i tuoi comportamenti e  le tue relazioni.

Che tu sia o meno consapevole della loro esistenza i tuoi bisogni inascoltati ti spingono, ti guidano perché vogliono essere soddisfatti e ti faranno sentire frustrata tutte le volte che decidi di ignorarli.

Se senti di essere stanca e poco centrata devi prenderti cura di te.

Cosa ti stai raccontando per non farlo?

Quale scusa stai usando?

Forse che non hai soldi abbastanza? Prendersi cura di se non vuol dire spendere molto.

Forse che non hai tempo per indugiare in certe attività, che ti sembrano secondarie?

Non è una questione di tempo è una questione di priorità.

E’ proprio quando sei in una situazione economica critica ed hai poco tempo a disposizione che probabilmente hai più bisogno di prenderti cura di te. E’ proprio quando senti di non meritare attenzioni e cura che ne hai più bisogno.

Prenderti cura di te da questo punto di vista è un lavoro interiore: riguarda come interagisci con te stessa, come ti relazioni con i tuoi conflitti, come processi le informazioni che ti arrivano dall’esterno e come la tua storia influenza tutti questi aspetti.

Impara quali sono i tuoi bisogni, chiediti come vuoi sentirti e decidi cosa devi fare per soddisfarli e provare quelle sensazioni.

Quando decidi cosa fare presta attenzione: alcune attività soddisfano un bisogno, ma ne calpestano un altro.

Inizia facendoti due semplici domande:

  • Cosa voglio ottenere prendendomi cura di me?
  • Come mi voglio sentire?

LA PROFONDA CURA DI SE: CREARE NUOVE ROUTINE

Se hai deciso di prenderti cura di te il primo passo è quello di creare delle sane abitudini andando ad integrarle gradualmente nel tuo stile di vita.

Ecco qualche consiglio su come procedere:

  1. DEFINISCI CHE BISOGNO EMOTIVO VA A SODDISFARE QUESTA NUOVA ATTIVITA’/ABITUDINE

Ogni volta che ripetiamo un comportamento e lo facciamo diventare un’abitudine lo facciamo per soddisfare un bisogno. Il rischio che corriamo è di sviluppare qualche strategia di compensazione a breve termine che semplicemente ci da un sollievo immediato.

Al contrario l’abitudine a lungo termine che ci soddisferà e farà sentire bene, può sembrare poco allettante e faticosa.

Dobbiamo essere pienamente consapevoli di che bisogno andremo a soddisfare in modo da non cadere in trappola con qualche soluzione tappabuchi che non risolverà il problema.

  1. DATTI DEGLI OBIETTIVI CHE SIANO REALISTICI

Il peggior nemico per le nuove abitudini è l’ambizione, quell’ambizione che ci spinge a darci obiettivi troppo grandi e non realistici.

Parti piano e datti solo piccoli obiettivi che sai di poter realizzare. Così facendo la nuova attività ti risulterà facile e divertente ed avrai voglia di rifarla il giorno successivo.

Vuoi iniziare a correre? Parti dal camminare qualche minuto al giorno. Se decidi di correre 30 minuti al giorno tutti i giorni alla fine della settimana avrai già trovato un elenco di 100 buone scuse per non andarci più.

  1. CREA UNA NUOVA ABITUDINE ALLA VOLTA

Concentra la tua attenzione su una sola nuova attività alla volta per tutto il tempo che ti è necessario perché diventi parte integrante della tua vita.

  1. AIUTATI COME PUOI

Cerca di rendere più facile possibile da attivare la nuova abitudine che hai scelto. Crea allarmi sul cellulare, appendi post-it in casa, trova qualsiasi cosa ti possa aiutare a ricordare di creare tempo e spazio per la tua nuova attività.

  1. OSSERVA IL DISAGIO QUANDO ARRIVA

Arriveranno sicuramente momenti in cui inizierai a non sentirti bene, osservati: cosa tendi a fare? Inizi a lamentarti silenziosamente? Cerchi scuse per evitare le cose da fare? Su cosa ti butti per compensare il tuo disagio? Solo esserne consapevole ti aiuterà a rimanere sulla tua strada.

SOLLIEVO E DISAGIO

Affrontiamo quotidianamente sensazioni ed emozioni che ci mettono alla prova, ci fanno sentire a disagio e tutte le abitudini che ci permetterebbero di prenderci cura di noi realmente non danno sollievo immediato, anzi, spesso ci chiedono un cambiamento che ci costerà un ulteriore sforzo.

Nel mare infinito dei nostri bisogni e del poco tempo a disposizione per soddisfarli si crea sempre molto spazio per tutte quelle piccole strategie di compensazione che non risolvono nel lungo termine.

Eccone alcune

  1. DISSOCIARSI GUARDANDO LA TV

Immergerci nella TV ci distrae da come ci sentiamo, dalla nostra vita e ci permette di tuffarci in quella di qualcun altro. Guardare un buon film è sano e rilassante, diverso è appassire per ore davanti alla televisione.

  1. BERE

Un buon cocktail piace a tutti, ma bere ha un effetto chimico immediato che ci permette di sentirci più rilassati, calmi, di non sentire la nostra costante autocritica. Quindi, godiamoci un drink in compagnia, se ci piace, ma non usiamolo come cerotto per non sentire come stiamo.

  1. SPENDERE

Spendere i soldi che abbiamo guadagnato è una sacra soddisfazione che nessuno ci può togliere, qualcosa non va quando iniziamo a spendere per noi e per gli altri, in modo non coerente con le nostre disponibilità finanziarie.

  1. FUMARE

C’è chi lo usa per rilassarsi, chi per stimolarsi quando è stufo o stanco, da qualsiasi parte lo si guardi non ha effetto positivo ma nasconde altri bisogni insoddisfatti

  1. MANGIARE TROPPO O TROPPO POCO

Sia eccedere che limitarsi troppo nel consumo di cibo sono dei campanelli dall’arme. Significa che non stiamo usando il cibo per l’effetto meraviglioso che ha di nutrirci e farci funzionare, ma per compensare qualcosa che ci manca.

  1. ISOLAMENTO

Per quanto ci sia vitale stare con gli altri, avere delle relazioni può costarci fatica, soprattutto se ci circondiamo delle persone sbagliate. A volte ci può sembrare semplicemente più facile isolarci che affrontare tante difficoltà.

  1. SOVRACCARICARE L’AGENDA

Ci piace l’idea di avere cose da fare, gente da vedere, ma a volte ci riempiamo talmente tanto le giornate che alla fine la sensazione è le DOBBIAMO fare, non che scegliamo di farle. Diciamo che abbiamo bisogno di più tempo e relax, ma star fermi senza aver da fare spesso ci terrorizza.

Prova a:

  • Identificare che strategie di compensazione hai attive
  • Per ciascuna, cerca di capire qual è il bisogno insoddisfatto che ti spinge ad adottarla
  • Prova a trovare un’attività a lungo termine alternativa che realmente soddisfi quel bisogno
  • Continua a farlo fino a quando questa nuova attività non sarà diventata parte integrante della tua vita

 

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