Sabato scorso ho deciso all’improvviso di stare lontanta per un pò dai Social Media, non sapevo per quanto e non lo so ancora.

Quello che so è che l’esperimento sta andando molto bene: dopo 6 giorni ho letto più riviste cartacee, ho scovato notizie più interessanti, ho letto l’ultimo Monocle quasi per intero, ho finito due libri e non di lavoro, ho avuto voglia per due volte di prendere il tram e la metropolitana ed andare a mangiare una pizza o bere un aperitivo.

Non mi mancano per niente e non mi sento particolarmente isolata, anzi, l’esperimento mi sta piacendo talmente tanto che mi chiedo: se togliessi almeno una delle mie due caselle di posta elettronica dallo smartphone quanto tempo in più avrei?

La scelta è stata fatta all’improvviso e in seguito ad una crescente sensazione di “Piazza del Mercato di Domodossola 1984 circa”, mentre vorrei nella mia vita sensazioni più legate a “Trafalgar Square London 1989” o “Praca do Comercio Lisboa 2010”.

In realtà la scelta ha liberato un sacco di spazio – fisico e mentale – e questo non posso quindi che consigliarlo.

Ho poi letto un editoriale di Maria Elena Viola – direttore di GIOIA – che lo diceva benissimo il mio perchè.

Ho deciso di riportarne degli stralci perchè vorrei che lo leggessero più persone possibili e non solo le lettrici di settimanali femminili come me!

“Lo sapevo che sarebbe successo, prima o poi.

Qualcuno che si levasse dalla mischia e lo dichiarasse, nero su bianco, una volta per tutte e a nome di tutti. Di molti, almeno. Di chi è arrivato al punto di non ritorno.

Da tempo siamo assuefatti alla velocità, alla logica del qui ed ora. Nell’era digitale vince chi arriva per primo.

Il primo che dà la notizia, il primo che posta la foto o il video, il primo che lascia un commento o mette un like.

Non c’è tempo per pensare, sostare, esercitare l’attenzione. L’importante è dirlo, subito.

Per questo invocare la lentezza trovo che sia un gesto più di ribellione che di resa.

L’iperconnessione ci ha reso schiavi”

 

Cose che ho letto

Il nuovo libro di Alessia Gazzola che a me piace sempre e la nuova ristampa di Dorothy Parker per Astoria.

Il prossimo week end credo che mi regalerò questo.

Poi questo post segnalato da Ivan nella sua newsletter.

 

Cose che ho ascoltato

Ossessivamente i Valentina Dorme e poi i vecchi CD degli Scisma.

Musica italiana melanconica e derivativa che amo cantare forte nella solitudine della mia cucina.

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