Questa estate è stata strana.

E’ iniziata con la Labirintite, che ha significato stare malissimo (con varie intensità di malissimo) per tante settimane e prendere un sacco di farmaci e fare tutta Via non mi ricordo quale convinta che fosse Via Thaon de Revel e un dottore gentile e preparato che ti dice “Guardi che lei sta veramente male, ma non l’ha accompagnata nessuno? E’ sola al mondo?”. La Labirintite sembra essere passata, io non mi ricordo un sacco di cose e a volte si mi sento sola al mondo, ma è normale mi dicono quando hai perso entrambi i genitori e sei figlia unica (e non hai figli…che temone questo qui, chissà se avrò il coraggio di farne un post?).

Poi è proseguita con tutte le pratiche burocratiche di una successione. Forse uno dei passaggi più dolorosi anche perchè ci sono stati dei rallentamenti e una può essere forte come una quercia, ma alla trentesima volta che contempla il certificato di morte di padre e di madre può anche non farcela più.

La cosa ancora più strana è che alla fine di questo processo una persona (che mi è stata molto vicina e che per fortuna che ci è stata e che c’è) mi ha detto con il candore del linguaggio tecnico e di chi le ha viste tutte: “Beh Francy considera che non hai eredi diretti: nè discendenti nè ascendenti. Sicuramente se fai il testamento semplifichi la vita a chi rimane”.

Ora di questa frase non mi ha sconvolto l’ipotesi di morte, ma proprio questo senso di solitudine: Francy hai 45 anni e non hai figli, nè genitori, neanche un marito (per lo stato).

Quindi la mia parola chiave di questa estate è stata la solitudine, più che altro le riflessioni sulla solitudine, in generale.

Mia madre mi manca molto, proprio come donna mi manca, non solo come mamma, spero che lo sappia in qualche modo.

Il dolore che provo è molto forte, ma è strettamente privato, i cedimenti mattutini, i pianti sotto la doccia o in tram, il telefono preso in mano per dirle qualcosa me li tengo per me e onestamente non ne parlo e non intendo parlarne con nessuno. Forse un pò con PB, ma neanche troppo.

Questa estate però ho fatto anche un sacco di belle cose e in parte sono queste:

Sono andata al Labirinto della Masone

Che è a Fontanellato (Parma). Ci siamo andati a Labirintite finita come atto psicomagico, io ero un pò in ansia, faceva molto caldo, secondo me di notte è più bello e suggestivo, ma la gita in sé è molto carina: si va in questo posto fiabesco in mezzo al nulla, si mangia in un ristorante buonissimo che costa meno di una trattoria a Milano e poi si fa un passaggino all’Outlet di Fidenza che fa un pò Miami e non si sa mai (io ho trovato delle borse belle con lo sconto del 70% questa volta).

Sono andata a Bologna a vedere la mostra su David Bowie (e ci tornerò)

E’ stata una bellissima giornata con Sabrina e Angela in giro per Bologna prima di tutto e poi è stata una mostra fantastica ed emozionante, ma proprio da fan però, secondo me se uno non è un fan sfegatato se la gode solo fino ad un certo punto.

Comunque andate a vederla che merita.

Siamo andate a mangiare in una via parallela a Via Santo Stefano in un posto tipo Biancolatte, ma più padano dove fanno paste e sughi fatti in casa e dolci buonissimi, ma il servizio è molto informale e berlinese…si il posto è molto berlinese oltre che bolognese.

Non mi ricordo il nome ma se andate nella via di cui sopra ve lo trovate sulla destra dopo una cinquantina di metri.

Poi siamo andate in via Santo Stefano da Gallina Smilza (cose per la casa vestiti e cancelleria, sosta obbligata a BO) e da Profumo di Fiori che è il negozio in fianco ed è antico e bellissimo e pieno di candele profumi e cose strane che mi comprerei.

Abbiamo finito la giornata chiacchierando in una piazza rinfrescante guardando la facciata di una delle Basiliche più suggestive d’Italia (Santo Stefano a Bologna, appunto).

Sono andata in giro per Milano sul tram numero 10

Da capolinea a capolinea sono almeno 60 minuti, a volte 90, ma è come prendere un bus turistico.

Avendo tempo mi piace prenderlo perchè mi lascio cullare osservando il panorama cittadino che cambia e mi vengono un sacco di idee o soluzioni a dilemmi.

Col 10 si toccano tanti punti interessanti della città, io mi sento di segnalarvi la zona di Viale Coni Zugna, se scendete ci sono tanti negozi, spazi artistici interessanti e  Tagliabrodo – uno dei miei posticini preferiti per pranzi meditativi e solitari – è dietro l’angolo (in Via Solari 30).

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